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Terra, maggio 1959

Ci è stato chiesto di immaginare il futuro tecnologico di questo pianeta. Ci è stato chiesto di proiettarci in una dimensione insolita procedendo alle più azzardate speculazioni futurologiche finora mai tentate.
Vi presentiamo il risultato di questo «salto nel buio» elaborato da un’equipe di tecnici e di scienziati dotati di una particolare capacità predittiva.


La nostra epoca ha conosciuto meraviglie tecnologiche inusitate che nessun terrestre prima avrebbe osato immaginare.
Se tornassero sulla Terra coloro che sono partiti vent’anni fa, nel 1930, non finirebbero più di esprimere la loro meraviglia: al principio del secolo, le automobili erano ancora sul nascere, la radio una curiosità di scienziati e l’aeroplano dei fratelli Wright aveva da poco compiuto il suo primo volo. Cinema sonoro, calcolatrici elettroniche, robot da cucina, televisione, missili guidati, materie plastiche, radar, aria condizionata, magnetofoni e, soprattutto, l’energia atomica nelle sue molte applicazioni di pace e di guerra farebbero credere a chi torna sulla Terra dopo vent’anni di aver sbagliato pianeta.
Ci apprestiamo a penetrare definitivamente l’era atomica e non facciamo fantascienza quando affermiamo che tra circa un trentennio per i terrestri sarà possibile prenotare un biglietto per un hotel situato sulla superficie della Luna.
Per quanto possa sembrare incredibile, tra cinquanta anni gli oggetti ultra-tecnologici che ci circondano saranno scomparsi, definitivamente sostituiti da nuovi congegni funzionanti mediante nuove fonti energetiche.

Tracciare un quadro del futuro non è facile, per la ricchezza stessa del progresso. Ma si sa già qualcosa di ciò che i laboratori nascondono nei loro segreti progetti: di ciò che è attualmente in prova.
Quello descritto non è dunque un futuro da «fumetti»: tra cinquant’anni, rileggendo queste previsioni, molto probabilmente ci accorgeremo di essere stati anche troppo cauti.
Dobbiamo naturalmente partire dalla nostra tecnologia più evoluta (nella fattispecie gli artefatti elettrodomestici) per procedere ad esatte previsioni sul futuro tecnologico del nostro pianeta: il museo della tecnologia scomparsa che ci apprestiamo ad immaginare e a descrivere, ELETTRODOMESTICI NON-IDENTIFICATI, si propone di superare il limite temporale rappresentato dal presente.
Al cittadino del futuro le nostre meraviglie elettromeccaniche appariranno con ogni propabilità come oggetti di difficile identificazione, elettrodomestici non-identificati per l’appunto. Così noi abbiamo voluto titolare il nostro museo immaginario. La forma con cui trasporteremo il lettore nel suo prossimo futuro ha anch’essa dell’avveniristico: si tratta di un’enciclopedia elettromeccanica, ELETTROPEDIA, qui realizzata su di un supporto classico come la carta. Complessi procedimenti elettromeccanici, leve, relé, speciali pulsanti vettori e fono-visori ultra-piatti consentiranno al tele-utente del futuro di collegare tra loro gli argomenti più disparati in un modo analogo a quello compiuto oggi dalle nostre enciclopedie ma con un minore dispendio di energia intellettuale. Oggetti di questo tipo compendieranno il cittadino del futuro lungo l’arco di tutta la giornata e lo informeranno. Un’antenna nascosta in queste enciclopedie elettromeccaniche consentirà di ricevere, inoltre, dispacci e video-giornali aggiornati, e che aggiornano, nel momento stesso in cui accadono gli eventi.
Vi proponiamo un’ipotesi remota che ha, al contempo, dell’inquietante e dell’affascinante: come sarà la Terra tra cinquant’anni quando i viaggi cosmici saranno una realtà quotidiana? In cosa potrebbe consistere il lavoro di ricerca di un’equipe di "archeotecnologi" impegnati nel ritrovamento di tecnologie elettrodomestiche risalenti a cinquanta o cento anni prima? Quali conclusioni trarrebbero da questi ritrovamenti? Preghiamo il lettore di accordarci il massimo dell’attenzione e di seguirci nell’illustrazione dei dettagli del nostro esperimento.

L’Elettropedia si articola principalmente su due piani:
- Matrice (1900 - 1950). si tratta della storia dell’artefatto fino ai nostri giorni;
- Elettro - O - matic (1950 - 2000). è l’esperimento vero e proprio: un futuro che per noi ancora non esiste ma che costituisce già il passato per la squadra di «archeotecnologi» del 2000 da noi immaginata.

Prima di lasciarvi penetrare in questa fantastica ipotesi e all’uso della stupefacente Elettropedia vogliamo proporvi alcune delle più recenti proiezioni sul prossimo futuro compiute da tecnici specializzati in questo campo.

Non ci resta che augurarvi buon viaggio con la speranza che il futuro non possa che essere sempre migliore...



La casa automatica

Elettronica e potenza derivata dal nucleo atomico saranno ovunque nella vita di domani, tanto da farle assumere aspetti che oggi potremmo ritenere utopie da fantascienza.

Nei paesi più progrediti molte case assomiglieranno ad un incrocio fra la centrale elettrica ed il laboratorio. Il focolare domestico sarà pieno di congegni: vi sarà un grande quadro con una pulsantiera di comando dove la massaia predisporrà la sua giornata, fissando un’ora per ogni cosa, e dando ad ogni cosa il suo tempo.

Una sveglia chiamerà con parole acconce chi si deve alzare per primo, mentre un termostato provvederà ad attivare maggiormente il sistema di riscaldamento in modo che, dopo aver dormito in un ambiente relativamente fresco, gli abitanti della casa non siano invogliati a restare sotto le coperte, ma trovino fuori un calduccio ugualmente invitante.

Musiche appropriate e notizie verranno trasmesse dagli altoparlanti collocati in ogni stanza mentre i membri della famiglia accudiranno alla propria toletta. La televisione sarà onnipotente nella casa futura. La pulizia della casa avverrà in pochi secondi: come sembreranno antiquati i congegni elettrodomestici di cui oggi andiamo tanto orgogliosi!

Dando cariche elettriche positive o negative alle particelle di polvere e poi creando un campo elettrostatico si potrà avere una pulizia quali i nostri aspirapolvere più potenti non riescono a realizzare neanche in parte. Non occorrerà più rifornirsi di bibite e bevande: un distributore di bibite presente nelle nostre case, infatti, sarà collegato direttamente allo stabilimento produttore e avrà lo scopo di servire bevande calde e fredde.

 

 

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