Ucronia di Leo Sorge


Cosa sarebbe successo se Hitler non avesse vinto la guerra? E' questa la tipica domanda che identifica un settore dialettico noto con i nomi di ucronia (in greco, non-tempo), allostoria (in latino, storia alternativa), counterfactual history (in inglese, storia contro i fatti accaduti), per citare solo i principali.
L'ucronia è sempre esistita nei racconti dell'uomo. Qualunque storia che si scopre essere un sogno è l'investigazione d'una alternativa che non si è verificata. Nella letteratura anglosassone, visto che tra i capostipiti c'è nientemeno che Winston Churchill, la questione viene affrontata prevalentemente in chiave storica, con trattatelli più che con racconti, protagonisti, ambientazioni.
Il modo più chiaro per visualizzare l'ucronia è quello della trilogia di "Ritorno al futuro", nel quale i viaggi nel tempo vengono usati con magistrale disinvoltura per esplorare alternative nella vita di Marty e di Doc Emmett Brown.
"Ritorno al futuro" ci permette di visualizzare la caratteristica fondamentale dell'ucronia: la narrazione avviene su due piani temporali, dei quali quello a noi vicino è il presente alternativo, modificato da un'azione compiuta in un passato che resta come lo conosciamo. Grazie a questa definizione possiamo vedere la differenza con il romanzo storico, dove il passato è immutabile e vengono introdotti elementi narrativi che influenzano la vita di poche persone; anche l'eventuale secondo piano storico è immutato rispetto a quello che conosciamo.
Finora abbiamo visto gli elementi fondamentali in letteratura, compresa la sceneggiatura dei film. Ma fanno parte dell'ucronia anche altre forme d'intrattenimento, i videogiochi e i giochi di ruolo, nei quali l'alternativa è frammentata ma diventa definita attraverso la ripetizione all'infinito di azioni molto simili. Per chi ricorda il file "Ricomincio da capo", il protagonista Bill Murray impara ad amare Andie McDowell ripetendo all'infinito lo stesso giorno, con piccole modifiche che lo portano a comprendere lei e ovviamente sé stesso. Narrativamente si tratta di una struttura da videogioco portata nel cinema.
In Italia abbiamo ottime "storie controfattuali". Poiché lo snodo recente della nostra storia è il fascismo, per lo più vertono su diversi rapporti dell'Italia di Mussolini con il resto del mondo. Di grande successo anche internazionale è la trilogia "Occidente" di Mario Farneti (www.farneti.it), nella quale s'immaginano le conseguenze di una non adesione dell'Italia alla Seconda Guerra mondiale. Ma come dimenticare "Garibaldi a Gettysbourg" di Pierfrancesco Prosperi (Nord 1993) o "Il Fascio sulle stelle" di Massimo Mongai (Robin 2005)? Molti altri autori dovrebbero essere citati e non lo sono: chiedo venia e rimedio parzialmente segnalando la raccolta "Se l'Italia - Manuale di storia alternativa da Romolo a Berlusconi" (Vallecchi 2005), che si muove appunto tra ucronia e romanzo storico.
Anche il sito che ospita questo breve articolo ha qualcosa a che vedere con questi argomenti. Cerca infatti di rispondere da vari punti di vista alla seguente domanda: " cosa si potrebbe capire della nostra civiltà odierna partendo dai suoi manufatti muti, al più video ma senza audio?". Si vede bene la struttura ucronica: il presente di chi si pone la domanda, un passato che codifica la nostra civiltà tecnologica (ma non saggia), l'esplorazione di possibili alternative che descrivano compiutamente il materiale a disposizione. Insomma un'attività storica spostata nel tempo: in realtà la prima ucronia è proprio il racconto della storia come ci viene fatto e che non è mai esistito se non nella mente del narratore. Perché il passato ha un eccellente ufficio stampa.


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Leo Sorge: Giornalista informatico, è stato coordinatore redazionale di alcuni mensili (Byte Italia, Computer Shopper, PC Upgrade). Il suo ultimo libro d'informatica è Senza fili (Apogeo 2005). Come tecnologo ha partecipato a numerose trasmissioni radio e TV.
Al di fuori dell'informatica ha pubblicato, con il nome Filoteo M. Sorge, Le macchie di Gutenberg (Olimpia 2003) ed ha partecipato al libro ucronico Se l'Italia (Vallecchi 2005). Il suo sito è www.futuristico.it